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I VIGILI DEL FUOCO

L'istituzione del corpo dei pompieri risale al 1925. L'Amministrazione Comunale aveva a disposizione a quel tempo una pompa manuale per lo spegnimento degli incendi, e, nell'intenzione di utilizzarla al  meglio in caso di bisogno, il 26 aprile 1925 il Consiglio Comunale approvò all'unanimità il primo Statuto del "Corpo dei Pompieri Volontari d'Issogne".

Il corpo era composta da un capo, 2 capisquadra e 24 pompieri.

Il segnale d'allarme o di ritrovo era dato tramite trombe. I pompieri erano reclutati preferibilmente tra i muratori, i falegnami, i fabbri e gli artigiani, riservando comunque una attenzione particolare ai reduci. Erano pagati per il servizio prestato.

 

 
 

I cambiamenti sopravvenuti dopo la Seconda Guerra mondiale portarono a un abbandono del regolamento: i pompieri non ricevettero più un salario per il loro lavoro, e i cittadini danneggiati non pagarono più il servizio ottenuto.

Per contro, il Comune installò delle bocche antincendio, acquistò delle tubazioni, accessori, motopompe e veicoli.

Il 13 maggio 1988 fu promulgata la legge regionale che regola il Corpo dei Vigili del fuoco Volontari, con il regolamento di attuazione del 13 dicembre 1989. In questi giorni si sta mettendo a punto il nuovo statuto regionale.

I Vigili del Fuoco, oltre che dello spegnimento degli incendi, sono gravati da servizi tecnici e di prevenzione urgente per la sicurezza dei cittadini e la tutela dei beni.

Attualmente i Vigili del fuoco Volontari sono reclutati tra i cittadini di maggiore età che abbiano concluso gli studi obbligatori e che non abbiano subito condanne penali o detentive. Gli iscritti si ritrovano la prima domenica di ogni mese per una esercitazione.

Festeggiano la patrona, Santa Barbara, il 4 dicembre.

 

 

 

 

 

 
   
 

 

   

 

 

 

   
Data ultimo aggiornamento 12/07/2004 14.18